C’è un momento, tra settembre e novembre, in cui l’Italia sembra cambiare pelle. Il foliage autunnale arriva quasi in punta di piedi, poi all’improvviso ti ritrovi davanti a boschi accesi, rossi e oro, come se qualcuno avesse rovesciato una tavolozza tra i rami. La domanda “dove andare” è legittima, perché il bello è che non serve volare lontano, basta scegliere il posto giusto e il giorno giusto.
Prima cosa: quando “scoppiano” i colori?
Il picco del foliage dipende soprattutto da altitudine ed escursione termica: più sei in alto, prima arriva.
- Settembre: prime accensioni in quota (larici e faggi oltre i 1500 m).
- Ottobre: il mese più generoso, perfetto per la maggior parte delle mete.
- Novembre: colori più bassi di quota e boschi collinari, spesso con atmosfere nebbiose molto fotogeniche.
Un trucco pratico? Controlla i report locali, o app dedicate come “Foliage Italia”, e punta a giornate limpide dopo un paio di notti fresche.
Nord Italia: montagne e larici dorati
Qui l’autunno fa sul serio, con contrasti netti e sentieri che profumano di resina.
Oasi Zegna (Piemonte)
Se vuoi un posto “facile” ma spettacolare, l’Oasi Zegna è una certezza: oltre 100 km² di natura, faggete e conifere, strade panoramiche e percorsi per trekking e bici. In autunno diventa un teatro di gialli e ruggine, con scorci che sembrano pensati per una pausa lunga, termos di tè in mano.
Alpe Veglia (Verbano-Cusio-Ossola)
Qui il protagonista è il larice, che in ottobre prende quel giallo caldo quasi metallico. La conca, i pascoli e i sentieri lungo il torrente Cairasca costruiscono un paesaggio ampio, “da respirare”, perfetto se cerchi silenzio e camminate non troppo tecniche.
Val di Fumo e Dolomiti (Trentino-Alto Adige)
Tra metà ottobre e inizio novembre, i colori esplodono con una nitidezza quasi irreale. La Val di Fumo, con le sue linee pulite e le montagne sullo sfondo, è uno di quei posti dove ti accorgi che stai scattando troppe foto, e non riesci a smettere.
Laghi di Fusine (Friuli-Venezia Giulia)
Due laghi, una cornice alpina, boschi che si specchiano nell’acqua. Sembra semplice, ma dal vivo funziona alla grande, soprattutto al mattino presto, quando l’aria è ferma e i colori “galleggiano”.
Centro Italia: faggete leggendarie e santuari tra i boschi
Il Centro è la terra delle foreste antiche, con sentieri che mescolano natura e storia.
Foreste Casentinesi (Toscana)
Qui l’autunno ha profondità. Faggi, aceri e querce secolari cambiano tonalità a strati, e ti ritrovi a camminare dentro un quadro. Se vuoi un itinerario memorabile, considera:
- salita verso Monte Penna
- tappa al Santuario de La Verna
- deviazione alle Cascate dell’Acquacheta
- sosta nei borghi, come Premilcuore
È uno di quei luoghi che ti fanno capire cosa significa davvero foliage.
Monti Cimini (Lazio)
La faggeta vetusta del Monte Cimino (riconosciuta UNESCO) regala un autunno elegante, fatto di tronchi alti e luce che filtra come in una cattedrale. Il periodo migliore va spesso da metà ottobre a fine novembre.
Parco Nazionale della Majella (Abruzzo)
La Majella in autunno sa essere intensa e selvaggia. Cerca la Foresta di Sant’Antonio e la Valle dell’Orfento, e se vuoi andare sul sicuro, valuta escursioni guidate, utili per leggere il paesaggio e trovare i punti più scenografici.
Sud e Isole: il foliage che non ti aspetti
Sì, anche qui. E spesso con una sorpresa in più, perché i colori arrivano con un clima ancora gentile.
Foresta Umbra (Puglia, Gargano)
Faggi secolari, aceri e querce nel cuore del Gargano: la Foresta Umbra è un rifugio fresco e ombroso, perfetto quando altrove è ancora troppo caldo. In autunno, i sentieri diventano un tappeto di foglie e il bosco si accende senza fare rumore.
Parco della Sila (Calabria)
Un mosaico di aceri, pioppi e faggi: in certi giorni la Sila sembra un caleidoscopio. Ideale se vuoi un foliage ampio, con spazi aperti e laghi che amplificano i riflessi.
Sardegna, San Leonardo di Siete Fuentes (Montiferru)
Un bosco antico, sorgenti, aria umida e profumo di terra. È una meta meno “da cartolina” e più da scoperta personale, di quelle che racconti solo agli amici giusti.
Mini checklist per godertelo davvero
- scegli un sentiero ad anello (meno stress logistico)
- parti presto, la luce del mattino esalta i colori
- porta uno strato in più, nei boschi la temperatura cala in fretta
- non inseguire “il posto perfetto”, insegui il momento giusto: una giornata limpida dopo il freddo notturno vale più di qualsiasi location famosa



