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Edward Jenner nasce il 17 maggio 1749, un medico inglese che sarebbe diventato uno degli scienziati più influenti di tutti i tempi. Pioniere del vaccino contro il vaiolo, il suo lavoro avrebbe continuato a salvare innumerevoli vite; non è difficile immaginare perché viene spesso definito “il padre dell’immunologia”.


Come ogni altro medico dell’epoca, Edward Jenner focalizzò i suoi studi su una delle infezioni che dilagava fra la popolazione: il vaiolo. 

Cos’è il vaiolo? Era una malattia infettiva causata da un virus che di localizzava a livello della cute e del cavo orale. Causava la comparsa di un numero elevatissimo di vesciche piene di liquido infettivo e si stima che provocò fra 300 e 500 milioni di decessi solo nel XX secolo.

Fin dai primi giorni della sua carriera Edward Jenner era stato incuriosito dalla leggenda contadina secondo la quale, chi prendeva il vaiolo bovino dalle mucche non poteva ammalarsi della variante di vaiolo, molto più aggressiva, che si trasmetteva da uomo a uomo. 

Il vaiolo bovino era appunto una lieve infezione virale delle mucche. Provocava alcune pustole sulle mammelle, ma poco altro. Di tanto in tanto le lattaie prendevano il vaiolo delle mucche e anche se per alcuni giorni si sentivano piuttosto debilitate e sviluppavano alcune pustole sulle mani, la malattia non creava gravi danni e con il tempo guarivano.

Nel maggio 1796 una lattaia, Sarah Nelmes, consultò Jenner per un’eruzione cutanea sulla sua mano. Il medico si rese conto che aveva contratto il vaiolo bovino e non il vaiolo “umano” e Sarah in effetti confermò che una delle sue mucche, una mucca di Gloucester chiamata Blossom, era stata recentemente infettata. 

Edward Jenner allora si rese conto che questa era la sua opportunità per testare le proprietà protettive del vaiolo bovino somministrandolo a qualcuno che non aveva ancora sofferto di vaiolo.

Scelse James Phipps, il figlio di otto anni del suo giardiniere. Il 14 maggio quindi incise alcuni graffi su una delle braccia di James e inserì del materiale preso da una delle pustole della mano di Sarah. 

Pochi giorni dopo il bambino si ammalò lievemente di vaiolo bovino, ma una settimana dopo tornò in perfetta forma. 

Quindi adesso Jenner sapeva che il vaiolo bovino poteva passare da persona a persona e da mucca a persona. Il passo successivo era quello di verificare se il vaiolo bovino ora avrebbe protetto James anche dal vaiolo.

Il 1 ° luglio Jenner inietta il vaiolo al bambino. E come aveva previsto, e con suo grande sollievo, James non sviluppa il vaiolo, né in questa occasione né in molte successive quando la sua immunità sarà nuovamente messa alla prova.

Felice della sua scoperta, Jenner contatta immediatamente vari colleghi negli ambienti medici ma questi trovano il suo approccio e le sue idee inaccettabili. L’approccio è ritenuto poco ortodosso e non etico dalla Royal Society.

La nuova tecnica collaudata di Jenner per proteggere le persone dal vaiolo, come previsto, quindi non ebbe successo. Uno dei motivi era pratico. Il vaiolo bovino non era molto diffuso e i medici che volevano testare il nuovo processo potevano ottenere materiale di vaiolo bovino solo da Jenner. 

Ma non incontrò solo la reticenza dei suoi colleghi medici, anche le persone iniziarono rapidamente a temere le possibili conseguenze di ricevere materiale proveniente da mucche e altri si opposero alla vaccinazione per motivi religiosi, dicendo che non volevano essere trattate con sostanze provenienti da creature inferiori di Dio. 

Jenner però non si arrese. Rendendosi conto che per dimostrare una scoperta così radicale avrebbe avuto bisogno di ulteriori prove, iniziò a condurre l’esperimento su altri bambini, incluso suo figlio che all’epoca aveva solo undici mesi. Con una grande quantità di dati e ulteriori prove di vaccinazioni di successo pubblica le sue scoperte, coniando la parola vaccino, presa appunto dalla parola latina vacca, che identifica la femmina della mucca.

Hai mai fatto caso che per indicare il latte di mucca si usa il termine latte vaccino?

Con il numero crescente di casi di successo la popolarità del vaccino divenne molto diffusa.

Edward Jenner quindi trascorse gran parte del resto della sua vita fornendo materiale per il vaiolo bovino ad altri medici in tutto il mondo, studiando tecniche di traporto sempre più innovative per l’invio dei campioni.

Per il suo lavoro pionieristico sul vaccino contro il vaiolo – il primo vaccino al mondo – Edward Jenner divenne noto come il “padre dell’immunologia”. 
La vaccinazione contro il vaiolo però fu resa obbligatoria solo nel 1853, 30 anni dopo la morte di Jenner.

Nel 1967 l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha lanciato la sua campagna per eradicare il vaiolo in tutto il mondo. Si stima che i quegli anni ci fossero ancora fino a 15 milioni di casi di vaiolo ogni anno. Le aree problematiche erano il Sud America, l’Africa e il subcontinente indiano. Si decise quindi di vaccinare ogni persona nelle aree a rischio. 

Dopo un periodo di osservazione di nuovi casi, nel 1980 l’OMS dichiarò formalmente che il vaiolo era stato debellato. La malattia più temuta di tutti i tempi non esisteva più, realizzando la previsione che Edward Jenner aveva fatto nel 1801.

Gli ultimi esemplari rimasti del virus del vaiolo sono conservati in soli due laboratori, in Siberia e negli Stati Uniti. I campioni, utilizzati per la ricerca, godono di un livello di sicurezza maggiore di quello di una bomba nucleare. 

Un giorno, quando anche loro saranno distrutti, il vaiolo sarà diventata la prima grande malattia infettiva ad essere stata cancellata dalla faccia della Terra.

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